Di seguito riportiamo un breve vademecum per riepilogare a quali vaccini sottoporti sin caso di viaggio in determinate zone.
In linea generale, quella contro la febbre gialla è l’unica vaccinazione obbligatoria per legge a livello internazionale per l’ingresso in determinati Paesi: la malattia è endemica nelle aree tropicali dell’Africa (circa 34 Paesi – specialmente dell’area subsahariana, occidentale e centrale – tra cui Camerun, Repubblica Centrafricana, Ciad, RdC, Congo, Nigeria e Somalia) e nel Sudamerica (13 Paesi, inclusi Brasile, Perù, Colombia e Argentina). Il vincolo del certificato può scattare anche in caso di provenienza da uno Stato a rischio oppure di transito in un aeroporto per più di 12 ore.
In ogni caso, dal 2016, il certificato di vaccinazione contro la febbre gialla – che va effettuata 10 giorni prima della partenza – è valido per tutta la vita e non è più necessario il richiamo ogni 10 anni.
Altre vaccinazioni obbligatorie includono la meningite meningococcica per l’Arabia Saudita (per La Mecca) e la poliomelite, che può essere richiesta per chi viaggia da o verso Paesi con trasmissione attiva del poliovirus, come Afghanistan, Pakistan, Kenya, Nigeria e Somalia. Alcuni Stati dell’Est asiatico (Cina, Thailandia, Malesia) potrebbero richiedere il certificato della febbre gialla se si proviene da aree a rischio.
Altri vaccini – epatite A, tifo, meningite – sono raccomandati per viaggi in diverse aree geografiche, soprattutto in Paesi tropicali in via di sviluppo o con limitate risorse idriche.
Da seguire l’evoluzione della chikungunya, una malattia virale trasmessa all’uomo da zanzare infette, soprattutto in Africa, Asia, Brasile e nel subcontinente indiano.
L’oropouche, invece, è una malattia emergente in alcune aree del Sud America, dell’America Centrale e dei Caraibi. Spesso (e colpevolmente) trascurati i vaccini considerati di routine: Tetanus, Diphtheria, Pertussis ( Tdap), Mmr (morbillo, parotite, rosolia), Polio.
Le aree a maggior rischio sanitario includono alcune zone dell’Africa Centrale, del Sud-est asiatico e quelle con instabilità politica, come Yemen e Sudan.
In Italia è fondamentale consultare il portale della Farnesina, Viaggiare Sicuri: le normative, infatti, cambiano in base alla situazione epidemiologica e alla provenienza.