La chiusura dell’aeroporto di Napoli è programmata indicativamente tutto il mese, dal 10 al 30 novembre 2026, per un periodo di circa venti giorni, con interventi concentrati e brevi per ridurre i disagi ai passeggeri.
L’intervento riguarda la riqualificazione profonda della pista: verrà completamente rimossa la parte superficiale e sostituita con materiali più avanzati, pensati per resistere meglio all’usura e alle condizioni atmosferiche.
Oltre al rifacimento dell’asfalto, verrà rinnovato quasi interamente il sistema di illuminazione AVL, saranno migliorati drenaggi e raccordi e verrà ottimizzata la geometria delle curve per agevolare le manovre degli aeromobili.
La scelta del mese di novembre non è casuale: è il periodo con il minor traffico aereo dell’anno, dettaglio che consentirà di contenere al massimo i disagi per i passeggeri.
Aeroporto alternativo a Napoli: Salerno – Costa d’Amalfi (QSR)
Il principale scalo alternativo durante la chiusura di Napoli, per volare, sarà l’Aeroporto di Salerno – Costa d’Amalfi e del Cilento (IATA: QSR), situato a Pontecagnano Faiano, a circa 20 km da Salerno — anch’esso gestito da GESAC.
Le compagnie aeree che operano quotidianamente su Capodichino hanno già avviato la programmazione degli spostamenti.
Altri aeroporti alternativi: Roma Fiumicino (FCO) e Roma Ciampino (CIA)
Per chi viaggia verso destinazioni non coperte dallo scalo salernitano, gli aeroporti romani rappresentano una valida alternativa raggiungibile.